Il progetto coinvolge le scuole secondarie di primo grado in percorsi di educazione fattiva… in tema di sostenibilità ambientale e di politiche europee.

Si tratta di un progetto educativo trasversale che coniuga una parte informativa sulle politiche ambientali dell’UE con degli approfondimenti su un progetto cofinanziato dall’UE, Greencycle, di cui il Comune di Trento e Trentino Digitale sono partner.
L’obiettivo generale del progetto sottolinea la nostra dipendenza dall’ambiente, dal quale ricaviamo le risorse che poi trasformiamo per le nostre necessità. Questa dipendenza è essenziale per la nostra sopravvivenza…
L’obiettivo specifico pone l’accento sul legame tra consapevolezza e azione: infatti ogni azione ha un impatto sull’ambiente e conseguentemente su tutti noi. Ne discende che i ragazzi consapevoli possono agire e fare la differenza. Per questo motivo abbiamo previsto di studiare un progetto cofinanziato dall’UE sulle tematiche ambientali – Greencycle.
Il percorso progettuale, che ha coinvolto la classe 3 C con un incontro mensile, da ottobre a maggio, si è sviluppato su tre livelli.
Le politiche ambientali dell’UE, nella sua doppia veste di attore locale e globale, sono state le tematiche dei primi incontri. In parallelo la classe ha analizzato, con la loro docente, la Costituzione italiana con particolare riferimento all’ambiente.
Dall’individuazione delle competenze in materia ambientale siamo passati all’analisi di un contesto più specifico che costituisce l’obiettivo specifico del progetto: dal piano teorico al piano pratico, per approdare alla mappatura delle realtà limitrofe al sobborgo che si occupano di riciclo, riutilizzo e di rifiuti.
Ideato e realizzato da:

Europe Direct Trentino (EDIC), centro d’informazione della Commissione europea, incardinato nel Servizio Europa della Provincia autonoma di Trento.
- Giorgia Zatelli: referente per EDIC Trentino;
- Amelia Torniero: docente di italiano, storia e geografia presso l’Istituto G. Pascoli di Povo;
- Lara Bustros: referente del progetto Greencycle – Comune di Trento Servizio Urbanistica e Ambiente;
- Marco Combetto: referente del progetto Greencycle – Trentino Digitale Spa
- Cristian Postal: Conservatorio F.N.Bonporti di GTrento
I Protagonisti: la Classe 3C Istituto Pascoli (23 alunni) di Trento
Modalità e risultati
per rendere più pregnante l’attività, abbiamo utilizzato un approccio integrato per le attività di formazione/educazione/comunicazione, in particolare agendo su i seguenti aspetti:
- didattica: UE come attore globale e come attore locale. Il filo conduttore è l’ambiente: cosa fa l’UE per l’ambiente? Nel contesto globale (azioni per il clima), nel contesto locale UE direttive/regolamenti volti a salvaguardare l’ambiente, la qualità dell’aria, dell’acqua, aree protette, direttiva Habitat e uccelli… e sostiene altri progetti con diverse finalità, per esempio: greencycle (per rendere i cittadini più consapevoli ed accorti in materia di economia circolare);
- approccio “artistico”: ci siamo avvalsi delle capacità espressive dei ragazzi come la fotografia, la scrittura, video, blog e i rap sull’immondizia.
I risultati attesi:
- Sensibilizzare i ragazzi e conseguentemente chi è loro vicino sulla necessità di assumere comportamenti sostenibili per salvaguardare l’ambiente.
- Condivisione del materiale prodotto dai diversi soggetti.
L’ambiente nell’UE

L’UE ha una competenza concorrente in materia di ambiente e questo significa che l’Unione e i paesi membri possono legiferare e adottare atti giuridicamente vincolanti. I paesi dell’UE esercitano la propria competenza laddove l’Unione non la esercita o abbia deciso di non esercitarla.
L’Unione europea ha protetto l’ambiente sin dagli inizi degli anni ’70, partendo dal presupposto che economica e protezione ambientale sono due facce della stessa medaglia. Inizialmente, negli anni ’70/’80, l’UE è intervenuta con una politica di risanamento volta a tutelare le specie a rischio; a migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua riducendo le emissioni di inquinanti.
Ora è più orientata verso politiche integrate di lungo termine per la prevenzione del deterioramento ambientale, che prevedono un allontanamento dal modello di crescita prendi-produci-usa-getta.
Successivi programmi d’azione per l’ambiente hanno definito un quadro per la politica ambientale dell’UE (“Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”), che cerca di realizzare un piano per il 2050 improntato alla sostenibilità attraverso l’azione in tre aree:
- la protezione, la conservazione e il miglioramento del capitale naturale;
- il passaggio a un’economia circolare e a basse emissioni di carbonio;
- la protezione delle persone dai rischi ambientali per la salute e il benessere.
La legislazione dell’UE in materia di protezione dell’ambiente copre una vasta gamma di argomenti:
- Aria: stabilisce standard di qualità dell’aria, limiti massimi per gli inquinanti emessi negli Stati membri e norme sulle fonti di emissioni, come le norme sui veicoli.
- Sostanze chimiche: mira a proteggere la salute umana e l’ambiente e a eliminare gli ostacoli al commercio, regolando le sostanze chimiche, i pesticidi e l’etichettatura dei prodotti.
- Clima: limita le emissioni di gas a effetto serra delle fabbriche e delle centrali elettriche nell’ambito del sistema di scambio delle emissioni, nonché le emissioni di gas a effetto serra di altri settori, ad esempio l’agricoltura, il trasporto stradale e le costruzioni. Promuove anche fonti energetiche rinnovabili.
- Natura: mira a proteggere la natura, la biodiversità e i servizi ecosistemici attraverso la rete di aree protette Natura 2000, che copre il 18 % della superficie terrestre dell’Unione.
- Rifiuti: mira a migliorare la gestione dei rifiuti e stabilisce i requisiti per i flussi di rifiuti. Un recente obiettivo è quello di rendere possibile la transizione verso un’economia circolare.
- Acqua: mira a proteggere le acque superficiali e sotterranee dall’inquinamento, con norme relative all’acqua potabile e di balneazione, nonché criteri per la gestione delle inondazioni.
L’Unione europea è un attore importante a livello internazionale, soprattutto nelle azioni per la salvaguardia del clima (la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e l’accordo di Parigi), dell’aria, della natura (diversità biologiche), in materia di rifiuti (la convenzione di Basilea sui rifiuti pericolosi) in materia di acqua, la convenzione internazionale sulla prevenzione dell’inquinamento causato da navi (MARPOL) e una serie di convenzioni relative ai mari regionali.
Tra tutti gli argomenti di cui si occupa l’UE in materia di ambiente, abbiamo scelto di approfondire l’economia circolare perché riteniamo importante limitare l’utilizzo delle risorse del pianeta e soprattutto la produzione di rifiuti.
Per ulteriori approfondimenti sulle politiche EU:
